Marcianise, Primo Ottobre 2006.............Sta tramontando il sole, la gara è finita
da poco. I concorrenti stanno caricando i cavalli ed alcuni sono già partiti,
la maggioranza lo fa con calma, si scambiano quattro chiacchere. Noi facciamo
un giro tra loro, sono tutte persone conosciute, cerchiamo di raccogliere
le impressioni della giornata. Dopo poco è chiaro che tutti sono
concordi. Fanno i complimenti all'organizzazione, e sono contenti di aver
trovato in campo, finalmente, un numero adeguato di buoni vitelli.
Siamo al Wild Horse di Marcianise, località Santa Veneranda, a
pochi chilometri dall'uscita Caserta Sud dell'autostrada. La famiglia
Musone, titolare dell'impianto, si è affidata all'esperienza
di Peppe Scauzillo, trainer di casa, per organizzare il primo evento sportivo
della struttura. Peppe è uomo di reining, abile cavaliere e trainer,
giudice NRHA. E' abituato all'organizzazione delle gare di reining e cerca
di trasportarla nel team penning, ed in grande parte ci riesce. Ha curato
tutto nei minimi particolari. Deve cedere solo sui tempi di inizio gara.
E' abituato alle iscrizioni fatte il giorno prima, non ha previsto che
l'abitudine del team penning di formare squadre fino all'ultimo minuto,
potesse fargli saltare.....i tempi. In tarda mattinata i giudici Sandrino
Filacchione e Patrizia Fiorillo danno l'ok per l'inizio davanti ad un
folto pubblico. I turn back coordinati da Mimmo Russo preparano la mandria
per il primo team e si comincia. Subito ci si rende conto che i vitelli
sono difficili e veloci, una mandria permette un agile taglio mentre l'altra
gira vorticosa e compatta. Il lavoro dei penners richiede grande abilità.
Alla fine del primo go solo quattro team della open hanno chiuso tre vitelli
nel pen, mentre nella limited nessuno fa il pieno, in questa categoria
i migliori quattro team hanno chiuso due vitelli. La pausa pranzo vede
come sempre sciogliersi le tensioni di gara, così tra i tavoli
preparati sul prato, troviamo team, parenti, amici e semplici curiosi
che si divertono a raccontare le esperienze della mattina ed a rinvangare
imprese passate.
Quando si rientra in campo per il secondo go si ha il vantaggio
di conoscere meglio i vitelli, ma si ha anche la voglia di migliorarsi.
Nella Limited i primi sette team bruciano la voglia di vincere con una
sequela di no time, tra questi anche il team che era in testa dopo il
primo go. A questo punto gli uomini d'esperienza cominciano a fare i conti,
con due vitelli chiusi si è sicuramente tra i primi quattro. Così il
team Old West di Fabrizio Diglio, Carmine Sampogna e Raffaele Rotondo,
non cerca neanche la chiusura del terzo vitello, vanno per due veloci
e ci riescono, nessuno riuscirà a superarli e sono loro i vincitori
della categoria. Al secondo posto troviamo il Mary's Ranch 3 di Mariangela
Capuozzo, Gargano e La Marca, seguiti da Old West 2 di Sampogna, Grandinetti
e Rotondo. La Open vive una gara tirata, qui nessuno cerca meno dei tre
vitelli, ma solo due team chiudono la gara con due go, sei vitelli ed
un buon tempo. I vincitori sono quelli dell'Euro Cars 1 di Sandro Tanzillo,
Nicola Simone e Leonardo Gilotti seguiti in classifica da Euro Cars
3 di S.Tanzillo, Gilotti e Morelli. Il terzo posto vede l'inconsueto parimerito
fino al centesimo di secondo tra Nio Team di Sessa, A.Tanzillo e Di Cerbo
ed team Play Off di Di Cerbo, A.Pietropaolo e G.Pietropaolo. Decidono
di giocarsi il piazzamento a testa o croce ed è il Play Off ad
essere favorito dalla sorte. Al termine delle gare, mentre la segreteria è intenta
a stilare le classifiche, Peppe Scauzillo, che si è dimostrato
anche abile speaker, chiede a Peppe Di Cerbo ed Antonio Pietropaolo di
mostrare al pubblico come si svolge il lavoro in madria nel Ranch Roping.
I due ropers non deludono le aspettative del pubblico esibendosi in una
serie di prese in velocità. A seguire, vista la freschezza dei
vitelli, Peppe chiede a Sandro Tanzillo di mostrare cosa sa
fare Oak Dun It nel lavoro sul singolo vitello. La risposta è una
serie di bei fence work ed una perfetta chiusura del vitello in circolo.
Come sempre vitelli di qualità ci hanno dato una manifestazione
di qualità. Confido che la manifestazione organizzata così bene
al Wild Horse sia di esempio e di stimolo per tutti e che faccia da trampolino
di lancio per l'organizzazione di un campionato regionale 2007 all'altezza
dei penners campani.
Special thanks for:
-Ai vitelli...........Pasquale Merola e Giovanni Raucci
-In segreteria....Salvatore Tartaglione e Marco Valentino
-I Turn Back......Domenico Russo, Salvatore Munno e Silvio Telese.
Renato Biagini