HOME

INDIETRO

 

INTERVISTA A DARIO BEZZI, PRESIDENTE NBHA ITALY

-Caro Dario, hai creato e vissuto un momento unico. Quando al centro dell'arena, hai annunciato con l'entusiamo e la soddisfazione che il momento richiedeva: "Questa notte ad Augusta in Georgia, Stati Uniti d'America, i ragazzi Italiani del Barrel Racing hanno battuto i professionisti Statunitensi e sono i Campioni del Mondol" la Fiera di Verona è esplosa! Hai dovuto aspettare che gli applausi si sopissero per recitare i nomi dei Campioni. L'emozione ha colto tutti, confesso, mi è venuta la pelle d'oca e qualcuno si è emozionato ancora di più. Intervistando Vito Avigliano gli ho raccontato la scena e lui mi ha detto: "Lo so un mio amico Lucano era sugli spalti e si è messo a piangere". Tu come l'hai vissuta? -Posso immaginare l'emozione, la contentezza, gli stati d'animo di tutto il pubblico sugli spalti,ma anche dei nostri ragazzi nella grande arena di Augusta. Sono ricordi che rimangono per tutta la vita. Abbiamo vinto in casa loro, Abbiamo dimostrato che quando si corre ad armi pari, sorteggiando ogni volta un cavallo diverso, possiamo anche noì dire la nostra.

-Il 2005 mi sembra un anno da ricordare negli annali della NBFHA. Una serie di successi organizzativi e sportivi. Facci un riassunto. -La NBHA sta attraversando un periodo felice. II campionato Europeo da me tolto alla Germania é giunto con successo alla 5 a edizione. Abbiamo investito molto in pubblicità con il risultato di avere oltre 60 youth. II prossimo anno faremo dei clinic per i ragazzi e daremo vita alla Natlonal Barre Youth Association, da me costituita tre anni fa. Nomineremo il presidente ed il consiglio youth e così avranno più voce in capitolo. l miei racers sono i più forti in Europa ed ora anche nel mondo. Credo di essere un presidente molto orgoglioso di tutto questo successo che viene a coronarei gfi sforzi di tanti anni.

-Ho visto con piacere che i Presidenti dei Comitati Regionali FISE della Calabria e Campania sono venuti ad onorarci della loro presenza. La Pres. Simonetta Ciprlano ha dovuto lasciarci prima della gara solo perchè impegnata a giudicare la FEI World Cup, il Pres. Roberto Cardona non ha perso un go. Un segnale per il western? -Contrariamente a quello che possano aspettarsi certi avvoltoi appollaiati sul trespolo,, il rapporto tra Federazione e mondo western è destinato a consolidarsi ulteriormente. Ho organizzato personalmente la prima edizione della Coppa delle Regioni non senza fatica o ostruzionismo. !n pochi credevano al successo poi ottenuto. Ho coinvolto personalmente i Presidenti dei Comitati Regionali scrivendo ad ognuno di loro, informandoli delle nostre intenzioni. Hanno aderito alla grande. Come vedi la Federazione è stata presente e lo sarà anche in futuro. Credo però in un maggior coinvolgimento del mondo western inserendo i rappresentanti delle nostre discipline nei Comitati Regionali.

-La formula della Coppa delle Regioni ha destato molte perplessità alla vigilia. Ora siamo a parlare di un successo. Prospettive future? -Se la cosa andava male era colpa di Bezzi, è stato un successo il merito è di tutti. Il merito del successo è di tutti quelli che hanno sposato l'iniziativa ma anche di quelli che pur non avendo fatto granchè erano comunque presenti. L'anno prossimo coinvolgerò anche le Regioni a livello politico. Sarà una grande competizione.

-La spedizione negli States è andata oltre ogni aspettativa di successo. Un commento. -Sono stato in costante contatto con loro tramite telefono, ho parlato con la NBHA Americana perché i nostri rappresentanti fossero seguiti in tutte le loro esigenze. Ho chiesto personalmente alla nostra trainer americana Linda Jett di prestare la Massima attenzione affinché tutto filasse liscio. Non poteva andare meglio. -Cosa vuoi dire al quattro ragazzi che hanno segnato la storia del Barrel Racing? Nessuno potrà piú cancellare questa impronta scolpita nell'arena di Augusta. Quello che í nostri ragazzi hanno fatto é a mio avviso una impresa veramente Grande. Sono stati i primi nella storia del barrel a vincere in casa americana e resteranno per sempre i primi.

-Prossimo impegno? -Trovare il nuovo Presidente della NBHA of Italy. Ho dato tanto, ho avuto tantissimo. Ho tanti amîci conosciuti in tutte le regioni d'italia, e nel mondo. Ho girato la nostra penisola in lungo e in largo con Otello Ugolini e con il mio vice De Rosa aprendo distretti in tutte le regioni. Sono anche riuscito a vincere in casa americana la mia fibbia top twenty nella categoria Senior. Gli stessi Americani mi hanno premiato tre anni fa con una fantastica cerimonia per l'impegno da me prestato per la diffusione del Barrel nel mondo. La cosa mi ha fatto un immenso piacere. Ma mi fa oltremodo piacere quando gli Amici "barrellisti" che incontro alle gare mi portano l'olio buono o le mozzarelle. Ho fondato la European Barrel Horse Association e i miei amici "barrellisti" hanno ricambiato come megllo non si poteva fare al loro presidente. Hanno battuto gli americani. Ho anche qualche nemico, ma questo fa parte del mestiere. Non sono stanco, ha ancora tanto entusiasmo e tante idee. Ma credo sia arrivato il momento per dare ad altri la possibilità di assaporare tutti quei momenti indimenticabili che io ho avuto.

INTERVISTA A SIMONETTA CIPRIANO PRESIDENTE DEL C.R. FISE CAMPANIA

La Presidente del Comitato Regionale FISE Campania Dr.sa Simonetta Bellini è venuta a trovarci il giorno del go finale per salutare la Sua squadra ed assistere alla gara. Purtroppo per lo slittamento degli orari di partenza è dovuta tornare al compito di Giudice alla FEI World Cup senza poter assistere alla gara.

-L'Italia vince la Coppa delle Nazioni negli States, per fare un paragone è come andare a vincere nel Dressage in Germania. Il Campano Salvatore Siniscalchi stacca il miglior tempo e dà un fondamentale contributo alla vittoria. Un Tuo commento.-Salvatore è un ragazzo dotato di un naturale talento che se non viene guastato nel corso della sua crescita, ci darà grandi soddisfazioni. A noi Campani e soprattutto all'Italia.

-La Campania si classifica terza alle spalle di una regione che ha una scuola consolidata e di un'altra che ha il maggior numero di associati d'Italia. Come interpreti il risultato. -Il nostro risultato, come tutte le cose della Campania è il frutto della genialità. Ci tengo a dire pubblicamente che sono felicissima di essere stata la sponsor della squadra di Barrel Racing della Campania, perchè tra tutte le discipline che abbiamo portato a Verona, il Barrel è quello che ci ha dato i maggiori risultati, quindi gli "ultimi figli" sono stati i primi.

-Come Ti è sembrata la formula della gara? -Tutti erano perplessi per una gara a squadre in uno sport spiccatamente individualista. Non ero presente, ma tutti mi hanno confermato che lo spirito di squadra ha prevalso su tutto. Questo parla da solo.

-Venendo a salutare i ragazzi prima della gara hai potuto fare un giro tra gli stand e le sellerie del mondo western. Che impressione ti hanno fatto? -Le sellerie e gli stand del settore western gia li conosco bene. Obiettivamente, a Verona ho notato che negli ultimi 15 anni, soprattutto nel settore merceologico, il western sta prendendo la maggioranza. Questo mi fa pensare che il nostro futuro è il mondo western.

-Il nostro Presidente Dario Bezzi Ti definisce la "Lady di ferro". Cosa gli rispondi. -Io definisco lui Gengis Khan, per cui siamo pari. Non so lui come lo intende. Io lo intendo come un grande complimento.

INTERVISTA A ROBERTO CARDONA PRESIDENTE DEL C.R. FISE CALABRIA

-Come ha trovato l'accoglienza del mondo western? - Cordialissima, un mondo che io conoscevo poco. Le associazioni che fanno capo alla federazione credo vi abbiano trovato una casa accogliente. Personalmente ho trovato da parte loro gentilezza, molta disponibilità e ho visto molta motivazione sportiva, che è la cosa più importante.

-Con piacere l'ho vista seguire le gare con molto interesse. Le è piaciuta la formula della gara? -La formula della gara è la migliore, coinvolge tutti i centri regionali. Bisognerà cercare di coinvolgere tutte le regioni ancora non presenti.

-Il nostro sport le è piaciuto? -Indubbiamente è uno sport molto legato al cavallo. Guardandolo è molto semplice nella sua esecutività, però di fatto è molto tecnico. Ho potuto constatare dai miei ragazzi che c'è molto lavoro alle spalle, tanto lavoro e tanto tempo dedicato. Il cavallo, in genere, sconti non ne fa mai.

-Come le sono sembrati i nostri cavalli? -Tutti molto curati, tenuti molto bene.

-La squadra della calabria ha dominato senza ombra di dubbio la coppa delle regioni, le lasciamo spazio libero per un commento. -Devo dire che ho due presidenti di società che sono bravissimi, collaborano tra di loro e con la Federazione. E poi ci sono due personalità, Giovanni Adamo e Jean Claude Daudeline, che ci hanno fatto fare un salto di qualità decisivo ed hanno costruito una realtà attraverso la selezione dei cavalli e curando il vivaio di giovani cavalieri.

-Un esempio lo vedo in Antonio Barbaro. -Con molto orgoglio posso dire che il mio comitato regionale ha premiato il giovane Antonio già due anni or sono. Secondo me i Presidenti delle altre regioni dovrebbero credere di più in queste discipline, così come le Associazioni dovrebbero credere più nella Federazione.

-Il nostro Presidente Dario Bezzi l'ha definita "persona dalla simpatia ed entusiasmo coinvolgenti", cosa gli risponde? - Lo invito a fare un percorso di salto ad ostacoli, però con la sella inglese. Io gli prometto che, risultato cronometrico a parte, la mia partecipazione nel Barrel spero di poterla fare al più presto. E' un modo di dare un segno, secondo me il cavallo è un mondo tutto e comunque da scoprire. Comunque credo che il lavoro che ha fatto Bezzi sia un buon lavoro. Ho apprezzato molto il regalo che mi ha fatto, un cinturone western che metterò al più presto.

-Ha festeggiato in campo con i ragazzi, e dopo? -A fine gara ho portato i miei ragazzi in casa FISE dove abbiamo brindato con il Presidente Croce che ha fatto i complimenti a tutti. Inoltre, il 15 Dicembre i ragazzi saranno premiati al Galà dello Sport che si terrà a Reggio e che vedrà premiati i migliori atleti Calabresi.

INTERVISTA SILVIO CAMANINI

-Come ti è sembrata la manifestazione? -Siamo partiti un con un pò di titubanza, era sempre una prima edizione, c'era lo stress. Comunque è stata una manifestazione azzeccata, centrata. C'è stata competitività. C'è stata l'unione tra i cavalieri di una squadra cosa che prima non si era mai vista.

-Ti aspettavi questo successo? -No, no, non mi aspettavo questo successo. Mi aspettavo anche qualche problemino in più. Invece è stata una cosa che secondo me è riuscita perfettamente. Poi Verona è sempre Verona, c'era un gran pubblico che ha coronato gli sforzi della NBHA Italy e dei cavalieri.

-Come hai visto il pubblico, differenze con gli altri anni? -Molto caldo, molto partecipe e corretto. Verona ha sempre degli spalti troppo piccoli per le gare che facciamo noi. Poi anche il richiamo alle regioni ha reso partecipi anche quelli che non avevano conoscenti in gara.

-Parliamo della tua squadra. -Molto unita. Quando si arriva secondi c'è sempre una punta di amarezza, quando sei a un passo dal successo. Comunque onore alla Calabria, secondo me non potevamo batterla quest'anno. Erano superiori, più forti, più preparati, è giusto che abbiano vinto loro. Abbiamo cercato di fare il massimo, qualcuno è forse stato preso un pò dall'emozione. Speriamo in un ritorno di un nome come Silver Canada, a proposito gli faccio gli auguri a lui ed a Zanetti. E' un cavallo che sarebbe stato una pedina fondamentale. Spero proprio che torni ai suoi livelli, è sempre bello vederlo entrare in campo.

-Quando Dario è entrato in campo ed ha lanciato la notizia che siamo i Campioni del Mondo, cosa hai provato. -Sicuramente un brivido, come adesso che me lo ricordi. Voglio fare pubblicamente i complimenti alla squadra che è andata in America a rappresentarci. Secondo me non è che hanno fatto bene, di più, ci hanno lasciato tutti un pò allibiti! Insomma, l'Italia che vince il Campionato del Mondo in America contro gli Americani. Non ci sono parole che possono esprimere il valore dei nostri. Quando uno diventa Campione del Mondo, diventa Campione del Mondo e basta. Bravi.

-Tu sei Consigliere della NBHA Italy, che dici la rifacciamo la Coppa delle Regioni? -Ah si, sicuramente! Si può già considerarla una classica. Se poi le arene nuove saranno già pronte, come dicono, sarà un motivo in più per farla. Pensa con le tribune grandi che combiniamo.

-Grazie Silvio. -Grazie a te, ciao.

INTERVISTA ALFONSO PASCALE

-Che impressione Ti ha fatto la manifestazione.? -Mi è sembrata una bella novità, una gara più sentita delle altre. Non correvi solo per te ma per tutti. E' stata una bellissima esperienza, quando all'ultimo go sono entrato in gara, nel canalone d'ingresso quasi tutta la squadra mi seguiva a piedi, mi incitavano. Sentivo che confidavano in me, questo mi ha fatto enormemente piacere. Sono entrato in campo carico, la cavalla lo ha sentito ed ha risposto. Una sensazione nuova, bella, na' vera novità. Dottò, dici alla Fiera che l'anno prossimo ci devono dare qualcosa di più, hanno visto che spettacolo facciamo?

-Ti aspettavi un tale successo della Coppa delle Regioni? -Ti confesso, giravano voci che veniva poca gente, parlavano di massimo 30-40 cavalli. Quello che è stato, ha fatto vedere che non era vero niente. Verona è una grande vetrina, chi lavora con i cavalli non può mancare, con una gara come questa ancora di più. Pensa alla premiazione, alle fotografie, sono cose che rimangono.

-Tecnicamente come ti è sembrata la gara. -Il fondo mi è piaciuto moltissimo, eccezionale, uno dei migliori dell'anno. La gara sempre tenuta ad alti livelli, poi quando l'ultimo giorno ha preso il microfono il Presidente, ha fatto salire il tifo alle stelle. Non ho mai visto un pubblico che aspettava così la nostra gara, ho visto gruppi che si tenevano i posti in tribuna per non perderli. Facevano i gruppi per regione. Bello.

-Le altre squadre come le hai viste. -La calabria forte. Noi siamo stati sfortunati, non c'era Salvatore (Siniscalchi n.d.r.) che poteva darci una grossa mano. Certo che se il primo giorno non buttavo, il tempo c'era. Sono molto contento di come è andata tutta la squadra, molto unita, un'esperienza che ci ha fatto bene. Anche nei box, i cavalli erano di tutta la squadra, tutti ci stavano attenti, stai anche più tranquillo così.

-Italia Campione del Mondo, che ne pensi. -Bello, che ne posso pensare, una bella cosa. Abbiamo vinto nella patria del Barrel. Un grande complimento a tutti i componenti della squadra, tutti.

-Progetti per il tuo futuro. -Verona ha dimostrato che io e Sassy siamo in piena forma. La sento proprio bene, peccato che è entrata in forma un pò tardi, sennò. Vedremo l'anno prossimo.

-Grazie Alfonso. -Ciao Dottò.

INTERVISTA ANTONINO ROMEO

-Sei stato uno dei protagonisti del successo della Calabria, hai staccato 52 punti, il segreto di questa prestazione? -Non c'è un segreto, tanto impegno e tanto lavoro. Basta.

-E il cavallo? -Si, ha fatto il massimo. Begger O'Lena è un ottimo soggetto, molto conosciuto nel Pole Bending dove ha vinto tanto. Sono contento di averlo portato alla Coppa delle Regioni, per quello che mi ha dato e per averlo rivalutato sui barili. Erano tre anni che ci facevo solo paletti, forse la gente non si aspettava che uno stallone di 12 anni fosse così flessibile.

-Che hai da dire della tua squadra? -Grande, grande, tutti punti presi in prima e seconda divisione.

-Siete l'unica squadra che si è portata un Coach straniero. Jean Claude Daudelin era con voi in precampo. Il suo ruolo. -Fondamentale, lui grazie, ad Emilio De Paoli, viene al Pegasus e si ferma per lunghi periodi. Così abbiamo la possibilità di lavorare con lui. A Verona ci ha seguito molto, ha dato consigli a tutti. Saperlo vicino a noi ci ha dato fiducia. Ha dato anche unione alla squadra.

-Ti è piaciuta la formula della gara? -Si molto. Come gara di fine anno viene a raggruppare i cavalieri di un distretto. Dopo un'annata di agonismo "contro", ti fa trovare tutti a correre per tutti. Per lo stesso obiettivo.

-Cosa ha caratterizzato tecnicamente le gare? -Il grande livello, prime divisioni da brivido.

-Mi ha impressionato la parata in linea che avete fatto per andare a ritirare il premio. -E' vero, mi fa piacere che lo hai notato. La gente crede che un cavallo da Barrel debba essere per forza un cavallo nevrile. Invece abbiamo dimostrato che tanti stalloni, possono rientrare in campo ed andare a ritirare un premio con la massima calma, tutti in fila. E' stato bello. Con noi era in premiazione anche il Presidente della FISE Calabria Dott. Cardona, voglio ringraziarlo pubblicamente a nome di tutta la squadra. Ci è stato vicino per l'intera manifestazione. A fine gare ci ha anche portato tutti a brindare con il Presidente Croce che ha avuto belle parole nei nostri confronti.

-Come ti sono sembrate le grandi manifestazioni di quest'anno. -Bellissime. L'Europeo una conferma. Il Nazionale veramente bene, finalmente è tornato ad una distanza accessibile a tutti, anche per questo ha avuto un grande successo. Le grandi manifestazioni devono essere alla portata di tutti, Adesso tornati da Verona, dobbiamo tornare su per il Futurity, troppo lontano, faticoso, costoso.

-Coppa del Mondo, un commento. -Complimenti a tutti i ragazzi, hanno tenuta alta la nostra bandiera. Faccio i complimenti indistintamente a tutti. Hanno vinto nella patria del Barrel.

-Hai avuto un anno caratterizzato da grandi prestazioni ma è mancato sempre poco per il grande risultato. Cosa ci dobbiamo aspettare da te. -Porto due cavalli al Futurity, spero di fare bene.

-Grazie Antonino ed in bocca al lupo. -Grazie, crepi.