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Interviste

 

Grande successo partecipazione e di pubblico per la prima edizione della Coppa delle Regioni.

 

Confesso, anche io ero perplesso sulla formula di questa Coppa delle Regioni. La figura del Barrellista votato alla gara individuale e un pò egoista mi preoccupava. Alcuni dei miei, quando gli ho prospettato un posto in squadra mi hanno detto chiaramente che non gli "conveniva" venire. Questo faceva presagire problemi nel portare in fondo la manifestazione. In giro le voci erano discordanti, c'era chi parlava di corsa al posto in squadra e chi diceva che saremmo stati in quattro gatti.

I segnali dalla mia regione erano positivi, le richieste eccedevano i dieci posti disponibili, per la prima volta abbiamo avuto la  spiacevole esperienza di dover lasciare qualcuno a casa. Eppure, una volta definite le squadre, i dubbi permanevano. Incontri sulle gare e giri di telefonate alimentavano il dubbio. Per la prima volta il premio era collettivo, da dividere con tutti i componenti della squadra. Come l'avrebbero presa i cavalieri di vertice. Quelli che potevano pensare di portare a casa il consistente premio di una classica open? I costi per Verona sono alti, il timore che i migliori nomi potessero disertare c'era. Pochi giorni prima di partire, la conferma, ben 9 squaadre alla partenza. Ma la prova del campo come sarà?  A chi mi chiedeva rispondevo: -Vedremo alla fine, è un esperimento, un coraggioso esperimento-.

In ogni caso questa Coppa delle Regioni stava gia ottenendo un  primo grande grande risultato. I Presidenti di Distretto si si sono presentati ai Comitati Regionali della Federazione per chiedere un aiuto per la squadra,  in molti casi il risultato è stato buono. Un esempio per tutti, la  Campania. La Presidente, Sig.ra Simonetta Cipriano Bellini alla semplice domanda: -Cosa può fare per i ragazzi della squadra del Barrel?- ha risposto: -Gli diamo quello che diamo alle altre squadre Campane che vanno a Verona a rappresentare la nostra regione-.  Pari dignità, una grande soddisfazione.

Appena arrivato a Verona ho contattato Paola Tiso per sapere quanti fossero gli iscritti,  74 partenti. I numeri ci sono, lo scorso anno la Open aveva visto alla partenza molti meno cavalli.

Viene il momento del primo go:

La vista del campo di riscaldamento dà soddisfazione, cavalli belli, in buona forma, puliti. Attrezzature in ordine e grande sfoggio di camicie "regionali", qualcosa sta cambiando.

Gia all'entrata in campo del primo concorrente si avvertono due novità. Un gran tifo sulle tribune ed il gran numero di compagni che lo accompagnano fino all'ingresso, confortando, incitando. A fine prova il cavaliere ritrova tanti della sua regione, lo confortano, lo aiutano, gli fanno i complimenti. Caspità, abbiamo creato le squadre!

Quando poi una regione vede entrare in campo il suo "pezzo forte", non si capisce più niente, sono tutti eccitati, tutti vogliono vedere, si scambiano sguardi che dicono "ora arrivano i punti grossi". Sembra che ognuno di loro abbia scommesso su di lui. Se va bene, urla, fischi, pacche sulla coscia del cavaliere o sul "motore" del cavallo. E subito ad aiutare, subito a mettere il pile. Sembra che ognuno di loro abbi comprato una quota del cavallo. E se va male.... parole, parole, parole, irripetibili parole.... alla sorte maledetta. Ma per cavallo e cavaliere solo parole di conforto, anche se lo sguardo tradisce un'aspettativa delusa. E gli sguardi che si incrociano tra i sostenitori, sono quelli della preoccupazione.

La gara va avanti, ma se qualcuno ha pensato a delle tattiche, il campo suona un'altra musica. Tutti tirano da maledetti. I Calabresi tengono fede ai pronostici, sono tutti in su nella classifica. Ma la botta definitiva la dà Stefano Pregolato che con la Cook Sugar King si attesta a 14:998. Gastaldello, Midili, Pascale e Presto lo fanno tremare, ma buttano giù. Il fiato sul collo glielo mette Antonio Barbaro con ML Joe e poco lontano ancora un giovane Antonino Romeo. Quarto Gaetano Nicotra e quinto Emilio Messineo. La Calabria ha piazzato tre cavalieri in 1D e fa capire subito che vento tira.

Si tirano le conclusioni, la classifica parla chiaro, l'unica che tiene testa ai Calabresi è la Lombardia, gli altri soffrono la distanza.

Via al secondo go:

Se il primo giorno il tifo và alla grande il secondo sale di più! Si deve essere sparsa la voce che la gara è appassionante, cominciano a raggrupparsi i tifosi, si formano le "curve", ognuno cerca quelli della sua squadra per farsi sentire. E anche chi non conosce nessuno, quando chiamano la sua regione,  urla, applaude. La gara è ancora più tirata. Chi ha buttarto giù ieri, oggi non ci stà. Il fondo è magnifico, i cavalli si sono fatti il piede e non hanno timore a sparare tutta la potenza intorno ai barili. Alfonso Pascale è gasato, entra in campo quasi spinto dalla sua squadra, la Sassy Steel Sorrel avverte l'eccitazione che c'è intorno a lei e risponde uscendo da ogni barile come un fulmine, 14:664. Antonino Romeo continua ad impressionare, ha rimesso Begger O Lena sui barili e lo stallone di 12 anni pare averci preso gusto. Ieri terzo, oggi secondo. Anche Gianpaolo Gastaldello riporta Vandela ai vertici, un terzo posto che merita. Quarto Gino Midili e quinto Franco Presto.  Oggi la Calabria prende "solo" 65 punti. La Lombardia perde colpi ma è saldamente al secondo posto, La Campania è terza ma ha sul collo il fiato del Lazio e del Veneto.

Terzo go, si chiudono i giochi:

Mai sfilata di presentazione è stata così bella, le squadre sono entrate in campo orgogliose di essere squadre. Orgogliose di rappresentare le Regioni d'Italia nel giorno in cui siamo diventati Campioni del Mondo.

I giochi sembrano fatti, eppure tutti ci vogliono provare ancora. si tira ancor di più. Il terreno dà il massimo di tenuta ed è veloce. Il tifo è alle stelle ed i cavalli lo sentono, entrano in campo carichi come molle, e i cavalieri più di loro. Oggi è Giovanni Adamo che vuole ricordare a tutti chi è. Ha portato Golden Full Thunder avanti ogni giorno di 6-7 decimi, oggi si ferma a 14:601. Best time!  Ma la vittoria è sudata. Nel fazzoletto di poco più di un decimo troviamo nell'ordine Pascale, Presto e Midili. Gastaldello è quinto. Oggi gli amici calabresi portano a casa 55 punti per un totale di 173. Lombardia seconda a 118 e la Campania terza a 80.

L'analisi delle classifiche di giornata e delle classifiche di squadra evidenzia un grande rispetto dei valori reali.

Premiazione:

La cerimonia di premiazione è stata la più bella degli ultimi anni. Tutti a cavallo ed in campo, tutti in tenuta da gara. Nessuno ha voluto perderla. Vedere volta per volta, una decina di cavalli avanzare verso la premiazione ci ha emozionato. Un bello spettacolo nello spettacolo.

Chi ha lasciato il segno:

In questa competizione a squadre tutti sono stati bravi e tutti, hanno fatto il loro dovere. Ma una menzione speciale va a Antonino Romeo, vero razziatore di punti con uno score di ben 52. Ad Alfonso Pascale che ha segnato la 1D con un primo ed un secondo posto ed a Giovanni Adamo con il miglior tempo assoluto 14:601.

Cosa ha lasciato il segno:

In ogni evento qualcosa ti colpisce, lascia il segno. Di questa manifestazione due sono le cose che non scorderò. Una, la più grande, è quella che accomuna tutte le squadre. Dall'ultima alla prima. L'unione, la fratellanza, il senso di appartenenza, quello cha da oggi si chiama squadra. L'altro, la visione di dieci cavalli, dieci satanassi, che fino a poco prima hanno fatto volare zoccoli e sabbia intorno ai barili e che ora tutti in linea, spalla a spalla, rilassati,  si avviano alla premiazione come in una tranquilla passeggiata. Due grandi lezioni...

Il partèrre:

Affollato il palco centrale in occasione della Coppa delle Regioni. Il Presidente del C.R. FISE Calabria Roberto Cardona ha seguito da presso la sua squadra. Il suo tifo è stato senz'altro il più acceso sul palco, lo sventolare della bandiera della regione lo ha fatto subito individuare dai tifosi Calabresi che si sono uniti al lui nel sostenere la squadra. Non ha voluto mancare naturalmenta alla premiazione che lo ha visto in campo con i suoi ragazzi. La Presidente del C.R.FISE Campania Simonetta Cipriano è venuta a salutare i ragazzi della sua squadra, solo l'impegno nella giuria della concomitante FEI World Cup le ha impedito di assistere alla gara. Per il C.R.FISE Toscana era presente il Responsabile Equitazione Americana Luciano Maffei che ha potuto sostenere la prova dei suoi cavalieri. In campo prova una presenza d'eccezione, il coach della Calabria era ancora una volta Jean Claude Daudelin.... e si è visto.