-Complimenti Salvatore, ci sei mancato per la Coppa delle Regioni, te lo perdoniamo solo perchè avete vinto la Coppa del Mondo, tre parole per definire l'esperienza statunitense.
-Unica,
costruttiva, indimenticabile.
-Come avete fatto a
vincere.
-Spirito
di squadra, ci credevamo e abbiamo avuto fortuna, perchè comunque gli Americani
sono tanto forti.
-Come l'hanno presa gli
statunitensi?
-Dal
mio punto di vista sono molto sportivi. Sono venuti a farci i complimenti.
Quando ci siamo qualificati per la finale erano contenti, ci facevano i
complimenti. Il giorno che abbiamo vinto un pò "presi" ci stavano.
Perchè comunque detto "papele papele.... ciamm' pigliata a' purpetta into
piatto".
-Come erano i cavalli?
-Potevano
essere molto facili all'inizio ma poi si sono guastati, erano anche stanchi alla
fine e sono diventati difficili da gestire. Nel complesso buoni.
-Come è l'America.
-Punto
negativo il cibo, molto divertimento e molte cose da imparare.
-Come sono i cavalieri
Americani.
-Molto
seri, ho visto Chuck Tolbert entrare in gara, quando è uscito la sua faccia non
era cambiata di un millimetro. Una grande freddezza. Ha vinto 5 volte la Senior.
-Come
ti sei trovato con gli altri componenti della squadra.
-Bene,
abbastanza bene. Ho legato particolarmente con Pietro Squaiella. Diciamo pure
che mi ha sopportato per tutto il viaggio.
-La cosa migliore e la
peggiore dell'esperienza?
-La
migliore i complimenti che mi hanno fatto Talmadge Green e Linda Jet, una grande
ospitalità quella di Linda. La peggiore il cibo.