Tre giorni di palcoscenico, tre giorni fuori dalla gabbia!

Fino ad oggi, anche nelle manifestazioni più prestigiose, i nostri cavalli
sono andati in scena quasi esclusivamente di fronte ad un pubblico di addetti
ai lavori. Verona, Reggio Emilia, Manerbio, Travagliato. I massimi eventi nazionali,
hanno il pregio ed il conseguente difetto, di essere manifestazioni dedicate
ai cavalli. Grande affluenza, ma chi varca i cancelli di queste manifestazioni è nella
stragrande maggioranza dei casi un amante dei cavalli, quasi sempre un praticante.
L'unico travaso di pubblico che sporadicamente avviene ma con risultati non confortanti è quello
con cavalieri delle altre specialità. Questa volta, siamo usciti dalla
gabbia dorata. Inseriti in una manifestazione di ampio respiro, abbiamo fatto
la nostra bella figura. Sugli spalti tanto pubblico, tanti genitori con i bambini,
tanti giovani. Dai cancelli d'ingresso della Fiera, sono passati 200.000 visitatori,
una popolazione estremamente eterogenea con il comune denominatore di passare
alcune ore curiosando tra gli stand dei numerosissimi espositori ed assistendo
agli spettacoli organizzati per l'occasione. Così, per curiosità,
per voglia di divertirsi, sono state migliaia e migliaia le persone che si sono
alternate sugli spalti. Finalemente chi non aveva mai visto i nostri cavalli
in azione ha avuto la possibilità di scoprire e seguire il Barrel Racing
dal vivo. E' indubbio che avere l'accesso ad un così numeroso pubblico
non può essere che un beneficio per l'equitazione western. Tra i tanti
giovani che hanno seguito appassionatamente le gare, qualcuno senz'altro vorrà provare,
un benvenuto ai nuovi amici.
L'odiato.........."trattore in campo"
Seguendo tutte le giornate di gara, ho avuto la possibilità di osservare
attentamente il pubblico. Ero in un invidiato laboratorio a studiare il comportamento
di chi non sa niente di cavalli e si affaccia a vedere "cosa stanno facendo
questi scalmanati vestiti come nei film?" L'affluenza del pubblico naturalmente
varia al variare delle giornate e degli orari, ma il dato che mi ha colpito è stato
uno. Gente sugli spalti che si appassiona, applaude, si gira a chiedere al vicino
come funziona la gara. Dopo poco li vedi che seguono attenti ed arrivano a fare
il tifo, poi arriva il fatidico annuncio: "trattore in campo". Chiedono
ancora in giro, scambiano quattro chiacchere, si distraggono, li vedi che hanno
segni di insofferenza. Per fortuna riprende la gara, sale l'interesse, si divertono,
fanno il tifo e poco dopo ....... come molle saltano sù appena sentono
l'annuncio "trattore in campo". E' un fuggi fuggi che spopola le tribune.
E' un problema da risolvere. Basta che i trattoristi siano inesperti e lenti,
che i giudici indugino un pò e l'interesse del pubblico crolla in maniera
spaventosa. Ho provato a fare la parte di uno che si affaccia per la prima volta
a vedere una gara di barrel. La pausa trattore è mostruosamente deprimente,
e noi non facciamo niente per migliorare le cose. Ricordo di aver provato la
stessa noia quando tanti anni fà mi accomodai per vedere la prima gara
di Cutting. Per trovare posto mi ero anticipato. Ho assistito a tutta la preparazione
della mandria. Deprimente e noiosa quanto bella ed entusiasmante la gara. Quanta
gente perdiamo durante queste fasi "tecniche"? Voci mi dicono che la
AICH, per fortuna, stà provvedendo a riempire gli spazi morti. Sarà una
sorpresa che vedremo probabilmente già a Reggio, valuteremo e se funziona
speriamo si faccia per tutte le specialità.
Ragazzo.......Spazzola!

L'Ingegnere Gnasso mi aveva preannunciato di averle viste all'opera. Da professionista
esperto mi aveva anticipato: "Lavorano bene, il fondo viene perfetto, ma
sono piccole per quella superficie". Quando sono arrivato sono corso a vedere
il campo. Enorme, ridotto alla giusta misura con delle transenne. Ben preparato
con uno strato compattato di ghiaia, a sua volta ricoperto con abbondante sabbione
ben lavato. Quando sono arrivato era un biliardo. Opera delle spazzole! Cosa
sono? Dei piccoli erpici, che al posto dei denti di metallo hanno delle fitte
spazzole sintetiche con corte e rigide setole. Trainate da piccoli trattori fanno
un ottimo lavoro di precisione, quando finiscono il campo è perfetto,
ma quando incappano in grossi avvallamenti cominciano a mostrare i difetti. Ma
soprattutto sono piccole! Il trattore deve passare più e più volte
per fare il campo. Così, il primo giorno, pur avendo a disposizione due
trattori armati della novità, le cose vanno a rilento. Troppo. Ci mettono
del loro anche i trattoristi. Maurizio Orsi e Giuliano Bergamini sono in campo
a dannarsi, ma più veloce non si può. Il giorno successivo fa la
sua comparsa in campo il terzo trattore, questa volta monta un classico erpice.
Andrea sorride. L'organizzazione non bada a spese. da questo momento tutto bene,
avanti l'erpice, dietro le spazzole. In conclusione: Spazzole = Bocciate!
Tre giorni di gare...... quattro classifiche!

Sono previste gare per tutti e tre i giorni, ma le classifiche
finali ed i relativi premi sono quattro. Sarà che l'idea
della Top Ten ha fatto proseliti, ma dovendo dividere un montepremi
così importante, la coppia Gnasso/Orsi ha deciso che oltre
a premiare i vincitori di ogni gara fosse il caso di stilare
anche una classifica a punti. Così, per chi ha deciso di esserci,
le possibilità di mettere a segno un buon risultato si sono
moltiplicate. Per chi non c'era......
Venerdì pomeriggio, si comincia con la tappa interregionale.
99 binomi al cancello, per uno abbiamo mancato quota cento! Matteo
Bergamini è atteso da tutti con il solito DC Ibea Dun It e lui.....
butta giù. Nessuno se lo aspettava. Qualcuno si strofina le
mani. In testa è un trio chiuso in soli 20 millesimi, Giovanni
Adamo su Talent Bum Bum, Jerry Liguori su SS Love Jet ed Emilio Messineo
su Crazy River. Ma non hanno fatto i conti con il "vecchio" Insuperable
Kiss, confermando i dati del 2006, in cui quando è sceso in
campo ha marcato una serie di risultati d'eccellenza, piazza la stoccata
finale. Chiude i giochi con 16:883. In prima divisione la classifica
recita Bergamini, Adamo, Liguori. Impressiona il salto in avanti di
Talent Bum Bum rispetto all'anno scorso. Deluso dal quinto posto Raffaele
Buono, su Miss Holly Playboy mentre è soddisfatto della sesta
piazza Giuseppe Intonaco su Cristal. Buon settimo troviamo il maestro
Jean Claude Daudelin su Beggar Olena, come sempre ci dà una
lezione di stile in sella. Chiude la prima divisione Greta Sordelli
su Drums Doll. Anche per gli Youth tre giorni di gare. Qui Raffaele
Buono si rifà della opaca prova della Open e spara un 16:761
irraggiungibile. Lo seguono a quasi un secondo Carlo Ariete su Sonny
Bar King e la brava Ramona Cento su Straw Little Doc.
Sabato, secondo giorno di gara, è di scena il nazionale. E
finalmente si tocca quota cento iscritti nella Open. Questa volta Insuperable
Kiss non riesce a vincere, porta Matteo "solo" al quarto
posto. Oggi per Raffaele Buono va un pò meglio, Miss Holly Playboy
lo porta al terzo posto. Come avesse staccato un abbonamento, Giovanni
Adamo si piazza al secondo posto, questa volta è su Golden Full
Tunder. Oggi DC Ibea Dun It è in forma. Non perdona, basso intorno
al barile, basso quasi a toccare terra, gira come sa fare lui,
fluido come non sanno essere gli altri, Matteo lo controlla per evitare
che la potenza con cui spinge lo porti in fuori. Chiudono la partita
con un tempo di 16:862. Oggi Golden Full Tunder dimostra di essere
in giornata di grazia. Tra le sempre più concrete mani di Antonio
Barbaro, stacca un 16:967 che gli vale la vittoria nella Youth. Oggi
Buono si accontenta del secondo posto. Al terzo posto un figlio d'arte,
Domenico Messineo su Crazy River. Durante la Open, un banale incidente
crea momenti di preoccupazione, Jerry Liguori nella foga della gara
si dà una frustata in un occhio. Tanto dolore, tanto spavento
per tutti, ma niente che gli impedisca di essere in gara il giorno
successivo.
E' domenica, ultima gara, ancora un nazionale. Oggi chi ha mancato
il buon risultato ha l'ultima possibilità di fare centro.
Tutti preparano con cura i cavalli nel grande campo coperto. Il fondo
tiene bene, solo qualche sassolino sale e comincia ad affacciarsi.
Tutti tirano al massimo, senza rispiarmarsi. Oggi in prima divisione
c'è folla, i cavalli conoscono il fondo, i cavalieri chiedono
il massimo. Al decimo posto troviamo Franco Presto, un gradino più sopra
Maria Gnasso dimostra di aver raggiunto un'invidiabile affiatamento
con la Justin, faranno coppia fissa? In ottava posizione troviamo Floriana
Ferrero che ha scaricato in campo grinta a volontà. Settimo è Stefano
Franchini, ancora una volta in alto con Call Sugar Surprise. Più sopra
troviamo Adamo e Bergamini, Talent Bum Bum e Impressionable Kiss si
accontentano del sesto e quinto posto, la stanchezza si affaccia? Al
quarto posto Ancora Adamo, questa volta su Golden For Tunder, Giovanni
ha un parco cavalli invidiabile! Si passa ai posti caldi. Terzo è Raffaele
Buono su Miss Holly Playboy, in questi giorni ha mancato l'acuto, ma
si è tenuto sempre ai vertici, bravo. La piazza d'onore oggi è Di
Matteo, con DC Ibea Dun It, non va "oltre" il secondo posto,
vederlo girare è il solito spettacolo. Ma chi ha vinto? Lui
non ci stava. Il primo giorno male, il secondo l'incidente, la faccia
era scura. Ma oggi.... pur con un occhio ammaccato ha tirato come un
matto. Lui, Jerry Liguori, era sicuro che il veterano di tante battaglie,
SS Love Jet, avrebbe risposto alla grande e da grande si è comportato.
Giudizio inappellabile! Quando è stato il momento della Youth
la fatica ha cominciato a rendersi palpabile. Terzo un Jerry in grande
giornata, mentre il dominatore della categoria è stato un autorevole
Antonio Barbaro, che con Golden For Tunder e Talent Bum Bum si aggiudica
le prime due piazze.
La manifestazione viene conclusa con una premiazione in grande
stile, oltre al Presidente della Fiera di Bari, Dr. Cosimo Lacirignola,
anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Gianfranco Cavallo
si è alternato a premiare sia i vincitori di giornata che i
vincitori della classifica generale.
Pole.......
Pole Bending, in media un quarto degli iscritti al Barrel, ma
gare di grande tensione. Sono gare in cui gli specialisti non lasciano
scampo. Tra tutti ha spiccato Emilio Messineo su Crazy River che
ha piazzato due secondi posti ed una vittoria. Impressionante
anche la progressione di Pietro Salsano, che giorno dopo giorno,
chiedendo un pò di più alla sua Luna, ha scalato le
classifiche, dal terzo posto del venerdi, passando per il secondo
ed arrivando a vincere la domenica. Ottima la prova di Greta Sordelli
che su Drums Doll ha vinto la gara d'apertura. Buone anche le prove
di Stefano Franchini e Tony Melluso che si aggiudicano due terzi
posti. Nella Youth si distinguono i fratelli Zisa con una vittoria
per Angelo ed una vittoria ed un secondo posto per Sabrina. Bella
vittoria di Giuseppe Marino nella gara di chiusura.
Non solo cavalli......

Non so voi, ma io quando sono in giro per fatti di cavalli e
non solo), vado alla ricerca di luoghi ove si cede ai piaceri
della gola. Così scopro che a poche centinaia di metri dall'albergo
c'è il ristorante Perini. Ingresso sobrio, si sale con l'ascensore
al piano del ristorante, ci accompagnano con cortesia. L'arredamento
fà tanto New York. Sono molto cortesi, dopo poco scopriamo
che è cambiata da pochissimo la gestione, quello che abbiamo
letto sulla guida..... varrà ancora? Certo. Io comincio alla
barese, tutto quello che si trova in mare..... crudo. I primi
sono all'altezza, i secondi ottimi, dolci da lode. Scambiamo quattro
chiacchere con il giovane Cuoco, Giuseppe Romanazzi, è simpatico
e ci omaggia di un'ottimo extravergine della sua terra, Bisceglie.
Il sabato sera, con discreto appetito e memori della sera precedente
torniamo da Perini. Pochi minuti ed il cuoco è al nostro tavolo,
vuole salutarci. Abbiamo già scelto, ma lui ci propone, "faccio
io?" come dire no. Dopo gli appetizers, arrivano gamberoni
e polpo alla brace, poi una sorpresa, due scampi crudi sono
davanti a noi, freschi che pare si muovano (amanti del sushi, siete
arrivati tardi! Bari, era già qui). Seguono tagliolini vongole
e cozze con un pesto di zucchine. Segue un filetto di branzino, accomodato
su di una crema di ceci ed accompagnato a spinaci saltati,
mi stupisce per cottura e sapidità. Sui dolci siamo quasi
al crollo fisico. Un ottimo Chardonay Preludio N°1 del 2004,
di Rivera da
Castel del Monte, con i suoi 13° ci ha messo KO. Simpatici, bravi
ed onesti. A presto.
Renato
Biagini