Immaginate una vallata incorniciata da monti dal color verde intenso, spazi sconfinati dove cavalli in libertà si muovono al profumo delle distese dei boschi, ritmi e colori da tipico paesaggio western: non siamo in Texas o nel Wyoming, bensì nel cuore dell’Alto Molise, a Staffoli dove si è svolta la diciassettesima edizione della Corsalonga Western Show, il raduno più importante del centro-sud che chiama a raccolta i tanti appassionati della cultura country. Un evento unico nel suo genere in Italia, che vede al centro di ogni attività il cavallo e si intreccia con la storia locale e le tradizioni equestri di quest’angolo di terra. La Corsalonga di Staffoli rappresenta l’evidente espressione di quel desiderio di avvicinarsi all’ambiente, alla genuinità dei luoghi e delle genti che trova nel cavallo il più autorevole e piacevole compagno. Location ideale per l’equiturismo e per gli amanti del turismo en plen air. Dove si può unire l’amore per il cavallo con quello per l’ambiente: passeggiate, trekking, cavalcate tra pascoli, tratturi, grandi aree verdi e fitti boschi. Renato Biagini
Immaginate una vallata incorniciata da monti dal color verde intenso, spazi sconfinati dove cavalli in libertà si muovono al profumo delle distese dei boschi, ritmi e colori da tipico paesaggio western: non siamo in Texas o nel Wyoming, bensì nel cuore dell’Alto Molise, a Staffoli dove si è svolta la diciassettesima edizione della Corsalonga Western Show, il raduno più importante del centro-sud che chiama a raccolta i tanti appassionati della cultura country e del viver ben in compagnia del cavallo. Un evento unico nel suo genere in Italia, che vede al centro di ogni attività il cavallo e tutta la cultura che, seppur di preminente derivazione d’oltre oceano, trova in questo scenario intrecci con la storia locale e le tradizioni equestri di quest’angolo di terra. La Corsalonga di Staffoli rappresenta l’evidente espressione di quel desiderio di avvicinarsi all’ambiente, alla genuinità dei luoghi e delle genti che trova nel cavallo il più autorevole e piacevole compagno, nonché una valida guida. La location italiana più gradita per l’equiturismo e gli amanti del turismo en plen air, dove unire l’amore per il cavallo con quello per l’ambiente viene naturale e spontaneo: passeggiate, trekking, cavalcate attraversando pascoli, tratturi, grandi aree verdi e fitti boschi. “Ippobabbi” e “Ippomamme” che avvicinano i propri figli al cavallo, alle discipline sportive ad esso legate, al suo rispetto unitamente a quello per la natura, con un impatto che – favorito dal clima vacanziero del luogo- lascia un segno favorevole dal quale ne deriva un seguito anche dopo il rientro in città.
Ad arricchire il paesaggio non sono mancate le aree espositive, dove tra abbigliamento tipico per cowboy e cowghirl, attrezzi di selleria, e tutto il necessario per la cura dell’amico cavallo e la pratica equestre è stato possibile degustare piatti tipici dell’ovest americano come salsiccia e fagioli, carne alla brace, rigorosamente di manzo, ma anche tipicità molisane come formaggi, tartufo ed abbacchio.
Naturalmente seguitissime le competizioni sportive, perno centrale dell’intera manifestazione, che ha visto scuderie e cavalieri professionisti, provenienti da tutte le regioni italiani, contendersi gli ambiti trofei in palio per le diverse specialità, barrel racing, Pole bending, cattle penning, cutting, oltre l’acclamato torneo di Team Penning per la Staffoli Cup. Una occasione per turisti, escursionisti ma anche per gli stessi partecipanti alle gare di abbinare all’impegno sportivo momenti di relax in un contesto piacevole ed estremamente accogliente. Non ultimi i momenti di animazione e spettacolarizzazione con serate all’insegna della musica live, rigorosamente country, accompagnata da tipici balli di gruppo e dal folklore al quale il pubblico ha partecipato ogni sera numeroso, spettacoli equestri con gli acrobati del Rossano show e chiusura della manifestazione con i fuochi d’artificio.
Nella manifestazione sono stati scuderizzati 280 cavalli e circa settantamila visitatori stimati nell’arco dei nove giorni di raduno, diverse le presenze turistiche distribuite nelle strutture ricettive di tutto il territorio circostante l’evento, alle quali si sono aggiunti i liberi camperisti e campeggiatori che hanno letteralmente invaso gli sconfinati spazi dell’azienda Staffoli Horses che da ben 17 anni organizza la manifestazione con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che la rendono così unica.
Tiberio Sciulli