TENUTA SANTA BARBARA, PRIMA TAPPA CIRCUITO IRRA CENTRAL-SOUTH
La location la conosciamo bene, chi arriva dal sabato ha viaggiato sotto l'acqua, ma può divertirsi a vedere i cutters in azione per un practice con i vitelli che poi saranno di scena la domenica. Qui arrivano le dolenti note, la vicenda della blue tongue non ha permesso l'arrivo dei vitelli promessi, per fortuna l'amico Pino Longo viene in soccorso e mette a disposizione i vitelli che sono in allevamento nella tenuta. Si tratta di vitelli belli e molto rustici, forse troppo. Non conoscono i cavalli e questo è un bene per il cutting, ma per il ranch roping li vedo un pò troppo reattivi, per farla breve schizzano come saette. Con il nuovo regolamento che vieta il galoppo..... la vedo nera. Serata tra amici e la mattina di domenica tutti a sellare. L'ambiente è quello solito, lo scopo sempre lo stesso, divertirsi. Mentre noi ci prepariamo possiamo assistere alle evoluzioni di Giorgio Senise, simpatico Trick Ropers venuto per l'occasione. Tra iscrizioni e prove dei nuovi rope, spendiamo grande parte della mattinata. La categoria Limited Open è quella che deve saggiare per prima le difficoltà del nuovo regolamento con questi vitelli. L'accoppiata è micidiale! Come ti avvicini, la mandria parte tutta sfilandoti via veloce, se cerchi di isolare tre o quattro vitelli, ci riesci anche, ma quando li fai sfilare uno ad uno partono come saette per raggiungere la mandria. L'unica soluzione è quella di lanciare al passaggio sperando che i vitelli scorrano uno alla volta, cosa che avviene di rado. Nel breve tempo a disposizione di un minuto e mezzo se va bene si riescono a fare due lanci. Alla fine il vincitore è Andrea Fioravanti, l'unico che con un bel lancio riesce a prendere un vitello. Appena data la dally si capisce di che pasta sono fatti i vitelli, comincia a saltare e correre muggendo come un pazzo, dopo poco Andrea è costretto a lasciare la presa, il vitelo sarà recuperato dai turnback. Gli altri due contenders, Andrea Santini e Renato Biagini lasciano il campo senza prese valide. Dopo la Limited è la volta dei Novice, i roper col breakaway. Quest'anno abbiamo una new entry d'eccellenza, a dimostrazione che all around non è un concetto, ma una realtà, l'amico Carmine Frola scende dai suoi cutting horses e prova anche questa specialità. Nella categoria militano anche quattro donne, Sibilla Castaldo, Natalia Estrada, Patrizia Fiorillo e Natalia Mastrota, la partecipazione è nutrita e vede in campo anche gli amici pugliesi. I vitelli sono gli stessi, ma il regolamento permette l'aiuto di un turnback, si cominciano a vedere delle prese valide. Alla fine saranno quattro i concorrenti con una presa valida, al primo posto Patrizia Fiorillo su Stole Of Night con 43:43, seguita da Marco Di Manlio e Natalia Estrada, al quarto posto, confermando che tanti anni in sella valgono sempre, è Nello Frola. I due go valgono anche per la Ladies che vede la Fiorillo prevalere sulla Estrada. Viene la volta della Open, si misurano numerose squadre in un round robin. I vitelli cominciano a sentire la stanchezza e lavorare in due favorisce anche nell'isolare il capo. Si vedono belle prese e ci si diverte, ma dopo un pò i vitelli ci mollano, alcuni si stendono appena l'header li mette in tensione, altri danno segni di stanchezza. La gara si ferma, ci guardiamo in faccia, osserviamo i vitelli. Quello che ai più esperti era già evidente è ora chiaro a tutti, andare avanti non è il caso. Noi ai vitelli ci teniamo, certo in gara gli diamo una "stiratina", ma vi assicuro che la cultura del rispetto dell'animale, tra noi "italian Buckaroo" è ben radicata. In fondo il nostro sport nasce dal gesto necessario per accudire l'animale allo stato brado. Così la Open viene congelata al primo go e nessuno protesta. I vincitori sono la coppia Giuseppe Di Cerbo - Antonio Pietropaolo, al secondo posto G. Di Cerbo - Stefano Iadarola e terze a pari merito le coppie G. Di Cerbo - Andrea Mischianti e S. Iaderola - Giuseppe Pietropaolo. La premiazione ha visto il solito clima di amicizia, in fondo eravamo qui per divertirci e ci siamo divertiti.
Commento al nuovo regolamento: A fine giornata è chiaro che il nuovo regolamento
lo digeriamo male, molto male. Ma soprattutto a digerirlo male sono i nostri
cavalli. Mesi di lavoro buttati al vento. Tutti noi sappiamo quanto sia importante registrare un cavallo in modo che mantenga la posizione sul vitello, che non sia mai in ritardo, che dia la possibilità di concentrarsi solo sul lancio. Il nuovo regolamento ci ha imposto di fermarli ogni volta che seguivano bene il vitello che gli avevamo indicato come target. A titolo esemplificativo Vi propongo la sequenza 



in cui la mia
brava Stole Of Night aggancia correttamente il vitello, mi mette in condizione di lanciare e proprio nel momento in cui si aspetta di veder volare il rope, sente una chiamata in bocca per interrompere l'azione. Per fortuna non parla, altrimenti mi ci mandava! Cosa succederà la prossima volta che un vitello parte in velocità? Lei farà il suo dovere o sarà confusa. La mia non è polemica, è solo una considerazione, spero venga valutata. Grazie ragazzi.