IRHA DERBY 2006

Nei giorni dal 28 al 30 Aprilesi è svolto nella prestigiosa sede del Palasturla di Manerbio (BS) l’IRHA Derby 2006. Due grosse novità quest’anno: in primis il riconoscimento della NRHA per la manifestazione. L'altra novità è l’apertura della competizione anche a cavalli di 6 anni oltre ai consueti 4 e 5 anni. Quest’ultima scelta va tutta a vantaggio della carriera sportiva dei cavalli che vedono così un’ulteriore possibilità di qualificare il palmares.

Oltre 320 i cavalli presenti alla manifestazione, con 211 iscritti al Derby nella varie categorie. Si parte il giovedì con i Go di qualifica delle categorie Non Pro, la Limited Non Pro vede in campo 59 binomi a disputarsi i 15 posti della finale. La spunta su tutti Nicola Sergio su FJ Freak Olena con 218,5 e stacca gli altri di ben 4 punti. Lo stesso punteggio lo marca Stefano Angelucci su Heidi Sailor nella Intermediate Non Pro vincendo il go di qualifica davanti a 54 partenti. Matteo Arcese su Bueno Chex Ncee si aggiudica con 218,5 una combattutissima Non Pro che vede entrare in arena 68 binomi. Il venerdì è il momento del go di qualifica delle categorie Open, salgono emozione e punteggi . La Limited Open vede 44 partenti ed a vincere la qualifica è il Brasiliano Franco Bertolani su Joio Do Infinito, su…… udite udite, uno stallone Criollo che tanto per presentarsi stacca tutti di 5,5 punti con 219,5. La Intermediate Open vede prevalere tra i 50 in campo per la qualifica, Eugenio La Torre su AC Great Gennius con 223 punti. La Open registra 78 entries la battaglia per qualificarsi è veramente serrata. La spunta Stefano Massignan su Arc Magic Enterprise che marca 224,5 la gara è tanto tirata che gli ultimi biglietti per la finale si staccano a quota 218,5 punti.


Venerdì sera iniziano le finali. La Limited Non Pro vede il vincitore della finale cedere all’entusiasmo e compromettere il go, così a Nicola Sola su Frozen My Heart “basta” un 214,5 per vincere. Al secondo posto troviamo la reiner Belga Susy Baeck con Gump Spider BB e terzo posto per Veronica Puccinelli su Major Oak Enterprise. La finale Non Pro ed Intermediate Non Pro vede un unico go con classifica separata, questo ha portato ad avere Champion e Reserve Champion in comune tra le classifiche, lasciando l’amaro in bocca a diversi cavalieri. A laurearsi Champion nelle due categorie è stato Stefano Angelucci su Heidi Sailor, femmina di 5 anni da Frozen Sailor, mentre il Reserve Champion è Manuel Bonzano su Raise The Dealer, femmina di 4 anni da Dealing Dirty che nella Non Pro deve dividere il secondo gradino del podio con Alessandro Pollarini su Dun It Primo Style, mentre al terzo posto della Intermediate si piazza Susy Baeck su Gumps Bullet BB.


I professionisti avviano le danze con la Limited Open, tra i 15 finalisti Luciano Zanardi su Diamond Fritz Tari da Jessie Flit Fritz chiude il gioco con un 216,5, lo segue Andrea Proto su Whole Ruby Made a 215,5, terzo è Marco Pettinari su Snappy Bo Sun da Bars Jackson Bo a 215 punti.
La Intermediate Open vede 16 entries ed un livello di gara d’eccellenza, Martin Gamper su Spat King Del Maso da Spat Olena marca uno stratosferico 226, accumulando crediti su tutte le manovre ed esibendosi in sliding stop da applauso. Al secondo posto, con “solo 222,5 punti troviamo Franco Bartolani sullo stallone criollo Joio Do Infinito, una prestazione che lascia tutti a bocca aperta, il piccolo Criollo ha lasciato alle spalle fior fiore di Quarter! Con lo stesso punteggio troviamo Franco Climiti su Maximum Overhang da Hangten Peppy. Al terzo posto troviamo l’austriaco Daniel Schlomer su Miss Sexy Solano con 221 punti.
Il titolo di IRHA Derby Open Champion va a Rudi Kronsteiner su Spaceship Commander che marca 223 punti.Al secondo posto con 222,5 punti, seguono ben tre cavalieri, questo la dice lunga sul livello della gara. I tre Reserve Champion sono Franco Bartolani che con il suo Criollo continua a stupire, Franco Climinti che conferma l’ottima prova della Intermediate, a completare il terzetto è Stefano Massignan su su Arc Magic Enterprise da Arc Sparkle Surprise.

Possiamo concludere che è stato un un Derby di grande livello, con una partecipazione internazionale veramente qualificata, il pubblico è stato numeroso ed ha seguito le gare con grande passione. Un buon segnale per il futuro.

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